Nel 1986 Lewis Nkosi pubblicò il suo primo romanzo, Mating Birds, che fu tradotto in italiano nel 1988 con il titolo Sabbie nere nella collana “Il lato dell’ombra” delle Edizioni Lavoro di Roma. Il romanzo tratta di un caso di stupro per il quale un giovane nero di nome Sibiya era stato condannato a morte dal tribunale di Durban. La vicenda, interamente immaginaria, è tuttavia tale da costituire un caso tipico del mondo coloniale e postcoloniale, esemplare nel panorama dell’apartheid; tuttavia Lewis aveva deciso di presentarlo con un taglio nuovo, come se fosse il racconto del condannato che si trova a riandare al passato mentre sta nella cella della morte e viene visitato da uno psichiatra svizzero (presumibilmente junghiano) che lo intervista per tracciare uno studio della mentalità africana. I colloqui a due suscitano ricordi e riflessioni che si configurano in un assai ben orchestrato dialogo interno al protagonista. Ne esce un ritratto a tutto tondo delle condizioni di vita di un giovane sudafricano e una analisi durissima della realtà ambigua in cui egli viene a collocarsi, incorniciata da condizioni che fanno di lui un uomo senza scelte e tuttavia un paladino di libertà che si muove sulle nere sabbie del desiderio, consentendo una favola di sarcastica analisi di sé nell’intervallo estremo della coscienza.
Sabbie nere / Introduzione di Itala Vivan
Identificativo: 9021
Autore principale: Nkosi, Lewis
Lingua: Italiano
Pubblicazione: Roma : Lavoro, \1988!
Paese di pubblicazione: ITALIA
Note: X, 174 p. ; 20 cm.
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